#iostoconbucita – Difendiamo chi difende il territorio.

Appello ai cittadini, alle forze sociali, alle istituzioni.
Io sto con Bucita.

Il 10 dicembre 2013 la Regione Calabria emanava un bando per l’esportazione di rifiuti all’estero. Questo appalto prevedeva la spesa di 190 milioni di euro in due anni per imbarcare 1200 tonnellate di rifiuti al giorno e portarle all’estero. Il capitolato speciale d’appalto prevedeva che tutti i rifiuti della provincia di Cosenza, cioè 750 tonnellate al giorno, avrebbero potuto transitare da Rossano presso l’impianto di Bucita, laddove cioè si conferiscono già i rifiuti di circa 40 comuni e laddove sono situate già due discariche di cui una sotto sequestro per disastro ambientale. Non solo: tutti i rifiuti sarebbero poi finiti nel porto di Corigliano Calabro.
Avrebbe significato piegare l’intero territorio al business della rifiuti, con strade, contrade e porto monopolizzate dalla monnezza.

Ad accorgersene è stato Flavio Stasi, che il 21 Gennaio ha denunciato sulla stampa quanto stava accadendo nel più totale silenzio delle istituzioni.
Per fermare questo scempio il comitato in difesa di Bucita, a partire dal 3 Febbraio, ha dato vita ad un presidio spontaneo e pacifico sulla strada che porta alle discariche a cui hanno partecipato decine e decine di persone. Tale presidio è durato ininterrottamente 33 giorni e 33 notti. Durante tutto questo tempo sono state organizzate due manifestazioni, a Rossano ed a Corigliano, a cui hanno partecipato tutti sindaci del territorio, le scuole, le parrocchie, le associazioni di categoria, ogni sensibilità sociale.
Dopo tutti questi sforzi civili, il famigerato capitolato d’appalto regionale è stato ritirato, il territorio è stato salvaguardato ed i calabresi hanno risparmiato quasi 200 milioni di euro.

A distanza di più di un anno, 3 attivisti del Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio, cioè Giuseppe Campana, Bebè Cherubini e Flavio Stasi, nella qualità di promotori del presidio, si sono visti recapitare un avviso di chiusura delle indagini per una presunta interruzione di servizio di pubblica utilità.
Pur volendo, sarebbe stato impossibile interrompere qualsiasi servizio dal momento che in quei giorni le strade dell’intera Calabria erano colme di rifiuti a causa del blocco della discarica di Pianopoli. Il paradosso è che ci sono organi giudiziari che agiscono contro chi difende civilmente e alla luce del sole il proprio territorio mentre non muovono un dito contro l’attentato costante alla salute ed all’economia di tutti i Calabresi che rappresenta il ciclo dei rifiuti in Calabria, un ciclo dei rifiuti che una apposita commissione parlamentare d’inchiesta ha definito “un sistema di potere non estraneo ad interessi politico malavitosi”.
Ci appelliamo a tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, le istituzioni, le forze sociali, affinché si stringano intorno a coloro che sono colpevoli solo di amare e difendere coi denti, seppur civilmente, il proprio territorio; affinché in Calabria si smetta di far finta di nulla per le devastazioni mentre si colpisce chi le denuncia; affinché sia chiaro che le comunità calabresi non sono succubi di quel sistema di potere e vogliono costruire un ciclo dei rifiuti diverso, sostenibile, pulito e trasparente.

Invia la tua solidarietà a comitatobucita@gmail.com ;

Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio

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Dello scandalo di Bucita se ne sono accorti tutti, tranne gli amministratori locali.

Ora caratterizzazione e bonifica.

IMG_20140203_131951Quello che è stato denunciato e definito in tempi non sospetti “il terzo scandalo di Bucita” è ormai accertato dalle autorità competenti: nella discarica di Rossano si è dato vita, negli anni scorsi, allo smaltimento illegale ed ad un traffico illecito di rifiuti che ha visto la colpevole partecipazione di pezzi delle istituzioni e dell’imprenditoria.
Questo noi lo abbiamo affermato in conferenza stampa già il 2 Aprile del 2014 (https://youtu.be/AB0cwwBRCeU), cioè ben prima delle rivelazioni della Procura di Reggio Calabria, facendo riferimento proprio alla fase di commissariamento ed in continuità con tutte le attività di denuncia e di appello alle forze pulite dello Stato (se ce ne sono) dai blocchi del 2009 fino ad oggi.
Non solo. Pochi mesi dopo abbiamo sostanziato con i numeri, carte alla mano, che alle spalle dei cittadini rossanesi e di tutta la piana di Sibari si è consumato un business ignobile che ha permesso l’ingresso di almeno 60 mila metri cubi di rifiuti ignoti, potenzialmente pericolosi, in quella discarica. Significa non avere alcuna certezza su cosa sia stato interrato a pochi metri dal centro abitato ed a pochi chilometri dal mare in cui portiamo i bambini a nuotare. Fa male ma è così. Continue reading

Su Bucita evitiamo polemiche sterili. Servono atti istituzionali concreti.

Manifestanti-sulla-S.S.-106Fermiamo immediatamente le polemiche seguite all’incontro tra il Comitato in Difesa di Bucita e l’Amministrazione comunale, un incontro che abbiamo chiesto da tempo e sollecitato con l’intento di ottenere atti concreti per salvaguardare la salute e l’economia del nostro territorio.
Da parte dell’intero comitato nessuna strumentalizzazione né pregiudizi: tutti coloro che sono intervenuti hanno parlato a nome dell’intero comitato e con l’obiettivo comune di ottenere dal Sindaco atti concreti che accertino la natura dei rifiuti non autorizzati i quali, carte alla mano, sono stati rinvenuti nella discarica di Bucita. Si tratta di un fatto gravissimo che rappresenta un pericolo reale e concreto per la salute della cittadinanza e che quindi impone il coinvolgimento, in primis, delle istituzioni locali.

Invitiamo quindi, nella massima serenità, ad affrontare il merito della questione con la più alta sinergia possibile tra istituzioni e società civile, come già fatto in passato, evitando quindi inutili ripicche o peggio ancora insensate distinzioni, a maggior ragione nei confronti di chi ha il merito di aver scoperto e denunciato, mettendoci la faccia, questa ed altre magagne in passato: il comitato è unito e sceglie autonomamente i propri ambasciatori.

Andando al merito della questione, abbiamo chiesto alle istituzioni locali Continue reading

Sulla discarica ora si faccia chiarezza.

Chiesto incontro al Sindaco.

IMG_20140203_131951Il Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio, riunitosi in assemblea il 9 Settembre, ha analizzato le notizie diffuse a mezzo stampa e la documentazione riguardante il conferimento non autorizzato di rifiuti presso la discarica pubblica di Rossano, già sequestrata nel 2010 per disastro ambientale, dissequestrata e nuovamente posta sotto sequestro nel 2013, anche grazie all’azione del comitato.

Il quadro che ne è uscito fuori è inequivocabile: la regione Calabria, con quello che rischia di essere un vero è proprio autogol, ha rilevato la presenza di molti rifiuti in più rispetto a quelli che risultano autorizzati agli atti e questo non fa altro che confermare i numerosi sospetti del comitato, ripetutamente dichiarati in pubblico, a proposito della gestione selvaggia e criminale dei conferimenti.

La relazione del comitato di presidenza, infatti, ha sottolineato Continue reading

Il comune intasca i soldi ed i cittadini respirano veleni.

 

Manifestanti-sulla-S.S.-106Ormai un anno fa abbiamo fatto di tutto per spiegare all’Amministrazione Comunale l’indecenza della scelta di togliere gli sgravi fiscali ai cittadini che vivono intorno alle discariche di Bucita: abbiamo provato a chiedere un incontro, abbiamo scritto un appello, abbiamo fatto una denuncia. La risposta di tutto lo schieramento a sostengo del sindaco Antoniotti è stata: non ci sono più disagi per cui non c’è più bisogno di sgravi.

Paradossalmente, come denunciammo senza mezzi termini, proprio in quel periodo una delle discariche di Bucita, quella pubblica, franò rovinosamente rilasciando nelle falde acquifere e nella terra quantità incalcolabili di sostanze tossiche tutte a scapito dei cittadini di Bucita, Iti, Amica, Toscano, Nubrica e della città di Rossano tutta. Alla faccia dei disagi finiti. Oggi però leggiamo che l’amministrazione comunale, con stramba e schizofrenica soddisfazione, dichiara di aver ricevuto 1 milione di euro come compensazione per i disagi causati dalle discariche e dagli impianti di trattamento di Bucita. Siamo sconvolti dall’incoerenza di Antoniotti e compagnia.

Non solo. Le compensazioni non sono regali all’amministrazione comunale per far quadrare i propri conti strampalati, non possono essere utilizzate per colmare i debiti, ma devono essere impiegati Continue reading

2 Apr 2014 _ “Abbiamo vinto noi”. Conferenza Stampa sul Ritiro del bando regionale.

PARTE 1 : “La regione si muove in una zona grigia”. Sintesi della conferenza stampa sul ritiro del bando regionale per lo smaltimento di rifiuti all’estero, con analisi e proposte.

PARTE 2 : “Abbiamo sospetti su cosa è stato abbancato a Bucita”. Nel corso della stessa conferenza, prima ancora delle rivelazioni della Procura di Reggio Calabria sul possibile smaltimento di rifiuti illegali nella discarica di Bucita, il comitato avanza i propri sospetti e chiede di sapere cosa è stato conferito a Bucita negli anni di commissariamento.

 

Ringraziamenti per la manifestazione del 12 febbraio

Per la partecipazione alla manifestazione del 12 febbraio ringraziamo

i sindaci di Calopezzati, Campana, Cariati, Castrovillari, Corigliano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola;

ringraziamo gli studenti degli istituti scolastici di Rossano e Corigliano, in particolare dell’ITAS-ITC di Rossano, Liceo scientifico di Rossano, Agrario e Alberghiero di Rossano, Geometra di Rossano, Liceo Classico di Corigliano, Liceo Scientifico di Rossano;

ringraziamo le associazioni Aiga, Ali Libere, Assotour, CIA, Coldiretti, Comitato in difesa del Tribunale, Gal Sila Greca, Legambiente, Le Lampare, Magna Grecia Off Road, Torre Cerchiara;

ringraziamo CIGL, CISL, UIL, USB, i lavoratori dell’IMPS di Rossano;

ringraziamo la Parrocchia della Madonna del Buon Consiglio;

ringraziamo Comunisti Italiani, Fratelli d’Italia, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Sinistra

Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Verdi, Unione di Centro.

Se abbiamo dimenticato qualcuno, è solo per stanchezza. Segnalatecelo e recupereremo.

Un ringraziamento particolare per la riuscita della manifestazione e per gli sforzi di questi giorni va a due aziende del territorio, l’agenzia di viaggi Andirivieni Travel e l’agriturismo Il Giardino di Iti.

Ogni sforzo non sarà vano, continueremo a difendere il territorio con più forza e decisione.

Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio

APPELLO AI COMITATI DELLA CALABRIA _ “Blocchiamo la speculazione, dal 12 Febbraio decidiamo noi”

Appello ai comitati territoriali della Calabria

“Blocchiamo la speculazione, dal 12 Febbraio decidiamo noi”

Car* calabresi,

sappiamo che in ogni angolo della regione la speculazione sui rifiuti, associata ad una classe politica troppo spesso complice, sta devastando i territori, le vocazioni e le economie delle nostre comunità. Progetti di discariche medioevali e costosissime sempre non a norma, oppure impianti devastanti che precludono lo sviluppo di un sistema basato sul riciclo e sul riutilizzo, sono previsti da Reggio Calabria al Pollino: la Calabria continuerà ad essere la peggiore area d’Europa per la gestione dei rifiuti.

Dobbiamo fermarli.

Come saprete la Regione Continue reading

Manifestazione 12 Febbraio _ Non siamo la costa della monnezza

Locandina_WebManifestazione 12 Febbraio 2014

Ritiro del Bando Regionale per l’esportazione di rifiuti all’estero

La regione Calabria, senza alcuna consultazione delle comunità, delle istituzioni territoriali, persino delle commissioni regionali, ha emanato un bando per l’esportazione di rifiuti all’estero che vale 93 milioni di euro all’anno. Con il solito storico pretesto dell’emergenza che le stesse istituzioni regionali provocano evitando di costruire un piano dei rifiuti sostenibile basato sul riciclo ed il riutilizzo, i territori calabresi continuano ad essere vessati da impianti devastanti e progetti strampalati e costosissimi come questo bando. Un progetto, quello dello smaltimento all’estero, che guardando ai precedenti regionali potrebbe durare anni ed anni, diventando così un affare da centinaia di migliaia di euro pagato coi soldi dei calabresi.

Tra le altre cose il bando fa gravare sull’area ionica cosentina l’intero peso della provincia di Cosenza, continuando un progetto di desertificazione della sibaritide che dura ormai da anni.

750 tonnellate di rifiuti al giorno, ovvero tutto il tal quale della provincia di Cosenza, aggiunte ai mezzi carichi di rifiuti dei 36 comuni che già conferiscono nell’impianto regionale di Bucita (Rossano) significherebbe asservire la Statale 106 ed il Porto di Corigliano esclusivamente per questo scopo, rendendo la sibaritide una enorme area di movimentazione rifiuti: addio pesca, addio agricoltura, addio turismo, addio salute.

Noi crediamo che questo provvedimento, emanato senza alcuna consultazione, oltre che senza alcuna razionalità, debba essere ritirato, avviando finalmente una discussione tra la Regione e le comunità su come affrontare l’emergenza e ristrutturare il ciclo dei rifiuti.

Con questo scopo diamo appuntamento a tutti i cittadini, associazioni, istituzioni, sindacati per il 12 Febbraio 2014, alle ore 10.30, presso il presidio sulla strada che conduce all’impianto di Bucita, al bivio Amica-Paludi.

 Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio

https://comitatobucita.wordpress.com

comitatobucita@gmail.com – 3939164243 – 3341557744

cartina manifestazione

Rossano _ Appello al Consiglio Comunale: non toccate lo sgravio fiscale per i cittadini

Al Consiglio Comunale del Comune di Rossano

Piazza SS. Anargiri, Rossano (CS)

OGGETTO: Richiesta di non eliminare gli sgravi fiscali per le contrade adiacenti le discariche di Bucita.

Gentili consiglieri, gentile presidente,

è a nostra conoscenza la possibilità che il Consiglio Comunale, su proposta della commissione consigliare competente, possa decidere di eliminare o depotenziare lo sgravio fiscale sulle imposte per la gestione dei rifiuti a favore dei cittadini delle contrade di Rossano che vivono nei pressi del cosiddetto “polo tecnologico” di Bucita.

1463138_473495339436041_118201067_nTale sgravio è stato concesso come compensazione per i disagi che l’impianto di trattamento e le discariche, situati in Contrada Bucita, avrebbero potuto causare a coloro che vivono nei pressi del polo: dopo un decennio di attività sappiamo che quei disagi, in realtà, si sono rivelati danni colossali e quelle compensazioni non sono neanche lontanamente paragonabili alle pene che il nostro territorio tutto sta passando a causa di quelle scelte, da un punto di vista economico, sanitario, ambientale.

Intendiamo ricordarvi che la discarica di proprietà regionale ed una parte dell’impianto di trattamento sono stati posti sotto sequestro nel 2009 per disastro ambientale, un disastro che si è consumato impunemente negli anni e che ha implicato, come è accertato, abbanchi non autorizzati e ingenti quantità di percolato in fuga nei terreni e nelle falde acquifere di quelle contrade, terreni che sono oggetto di attività antropiche di ogni tipo e falde che, dopo aver avvelenato il proprio percorso, sono finite nel nostro mare. Vi ricordiamo che la stessa discarica è stata posta nuovamente sotto sequestro dall’autorità giudiziaria proprio nei giorni scorsi a causa di ulteriori smottamenti quindi, verosimilmente, di nuove fughe di percolato.

Vi ricordiamo come l’intera area del polo tecnologico sia stata definita dalla “Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti in Calabria” (anno 2011) come zona interamente contaminata.

Vi ricordiamo che a causa dell’impianto di trattamento decine e decine di automezzi carichi di rifiuti hanno attraversato e continuano ad attraversare quotidianamente le contrade in oggetto, migliaia di automezzi in un anno: significa tubi di scappamento nei polmoni, inquinamento acustico, strade lastricate di percolato quasi tutti i giorni dell’anno, odori nauseabondi, attività economiche in forte imbarazzo.

Questa una breve e non esaustiva descrizione del contesto in esame.

Soltanto aver pensato di poter alleggerire lo sgravio fiscale per quei cittadini riteniamo rappresenti un gesto beffardo e di grave irresponsabilità istituzionale. Al contrario ci sarebbe da agire con urgenza per interrompere il disastro che quotidianamente si consuma sul nostro territorio a causa delle scelleratezze di un ciclo dei rifiuti obsoleto ed inadeguato.

Per queste ragioni vi chiediamo accoratamente e con grave preoccupazione di non effettuare alcuna diminuzione dello sgravio fiscale nei confronti dei cittadini, e ci dichiariamo disponibili a collaborare per individuare soluzioni sostenibili ed economiche per uscire dalla perenne emergenza in cui la nostra regione versa da vent’anni.

Cordiali Saluti.

Giuseppe Campana, Presidente

Flavio Stasi, Comitato di Presidenza

Francesco Costantino, Comitato di Presidenza

Comitato in difesa di Bucita e del Territorio